Stamani la cerimonia pubblica al teatro sociale di Trento. I vertici della Fondazione Pezcoller e dellโAssociazione americana di ricerca su cancro hanno consegnato il premio di 75mila euro al prof. Anthony R. Hunter, vincitore dellโedizione 2018 del premio nato a Trento trentโanni fa.
Il prof. Hunter, nato in Inghilterra e vissuto negli Stati Uniti, รจ considerato uno dei giganti della lotta contro il cancro. Con le sue scoperte ha aperto nuove strade nella conoscenza della biologia dei tumori, portando allo sviluppo di una classe completamente nuova di farmaci antitumorali di successo.
โNegli ultimi quarantโanni abbiamo fatto passi da gigante โ ha detto il prof. Hunter – ma siamo ancora lontani dal debellare il cancroโ. Lโassessore alla salute Luca Zeni: โogni anno in Trentino 2.800 nuovi malatiโ. Il presidente della Fondazione Enzo Galligioni: โil prof. Pezcoller ha visto lontano, dal Premio Pezcoller importanti ricadute positiveโ.
Trento, 19 marzo 2018 โ Il prof. Anthony Hunter, nato 74 anni fa nel Kent in Inghilterra, laureato in biologia a Cambridge, dal 1971 vive negli Stati Uniti dove insegna allโUniversitร della California a San Diego e dirige il Salk Institute for biological Studies. ร autore di oltre seicento lavori scientifici.
Stamani, nella cornice del teatro sociale di Trento, ha ricevuto il Premio Pezcoller-Aacr alla ricerca sul cancro dal presidente della Fondazione omonima Enzo Galligioni e dai vertici dellโAssociazione americana di ricerca sul cancro,che collabora al Premio dal 1988, Michael Caligiuri e MargaretFoti. โOnorati di poter collaborare con la Fondazione Pezcollerโ, hanno affermato entrambi.
Il Premio Pezcoller, istituito trentโanni fa per volontร del medico chirurgo roveretano Alessio Pezcoller, รจ considerato oggi uno dei riconoscimenti piรน prestigiosi in campo oncologico a livello internazionale.
Per il presidente Enzo Galligioni โriconoscere i campioni della ricerca serve da stimolo anche per gli altri. Dal Trentino sono passate le migliori menti a livello mondiale, con enormi ricadute positive sui pazienti per la cura della malattiaโ.
Nel suo indirizzo di saluto, lโassessore provinciale alla salute Luca Zeni, ha affermato che ogni anno in Trentino ci sono 2.800 nuovi casi di tumore. โPer questo motivo occorre premiare ed incentivare il lavoro di chi puรฒ dare speranza per il futuroโ. Per il sindaco della cittร Alessandro Andreatta โi progressi tecnologici e della ricerca sono i motori della nostra comunitร โ.
โLโuomo รจ grande nella misura in cui cerca e fa domandeโ, ha detto lโarcivescovo mons. Lauro Tisi. โLa ricerca cambia la vita delle persone, Pezcoller ha pensato che dal Trentino si potesse connettersi con il mondo. Come Kessler sessantโanni fa la nascita dellโuniversitร โ, ha affermato il rettore Paolo Collini.
โLa scienza โ ha detto nel suo intervento il presidente dellโOrdine dei medici Marco Ioppi โ sa fare passi da gigante, tanto che malattie che sembrano incurabili possono essere debellate se si applica lโinterdisciplinarietร โ.
Il prof Anthony Hunter, introdotto dal presidente del comitato scientifico Pier Paolo Pandolfi, scienziato di origini italiane che lavora negli Usa, ha parlato di sรฉ e delle sue scoperte.
โAbbiamo fatto tanti progressi negli ultimi 40-45 anni โ ha affermato โ ma siamo ancora lontani dallo sconfiggere il cancro, perchรฉ ogni tumore รจ diverso. Durante la cura possono esserci cambiamenti genetici che rendono vano il trattamento. Ma i progressi ci sono, e la ricerca รจ fondamentale.
Subito non ci siamo resi conto dellโimpatto delle nostre scoperte, ma poi altri ricercatori hanno sviluppato nuovi farmaci che si sono rivelati particolarmente efficaci. Molti pazienti sono ancora vivi grazie a quelle cureโ
La scoperta di Hunter
Quasi quarantโanni fa, nel 1979, Anthony Hunter รจ riuscito ad isolare per primo una proteina (Tirosina Kinasi), che agisce come un interruttore, che attiva o inattiva alcune proteine, essenziali per regolare molte attivitร delle cellule, ma in particolare il controllo del ciclo cellulare.
โQuesto meccanismo โ spiega il presidente della Fondazione Pezcoller, lโoncologo Enzo Galligioni – possiamo paragonarlo al blocchetto di accensione di unโauto: Hunter รจ riuscito ad identificare la chiave che lo attiva e a capire come accendere o spegnere lโattivitร della cellula.
Ha dimostrato inoltre, che nel cancro la continua proliferazione delle cellule tumorali รจ dovuta in molti casi proprio al malfunzionamento di questo interruttore, la Tirosina Kinasiโ.
La scoperta di Tony Hunter รจ stata come la scintilla che fa divampare un incendio colossale. Sulla base di questa scoperta infatti, รจ stato possibile progettare e realizzare molti nuovi farmaci specifici, capaci di inattivare questa proteina alterata, che mantiene le cellule tumorali in continua proliferazione.